Brescello

Brescello

Brescello, dove naque il mito di Peppone e don Camillo, dove la storia si confonde con la fantasia. Si puo’ ammirare il fiume Po in tutto il suo splendore. Se viaggiando vi trovate nelle vicinanze, fermatevi ne rimmarrete affascinati…. non solo di Brescello ma anche dei paesi limitrofi.

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Brescello, è nota per essere il luogo dove sono stati girati i film di Don Camillo; ospita il “Museo Peppone e Don Camillo. Situato nei pressi di Piazza Matteotti, fu inaugurato il 16 aprile 1989 e al suo interno si trovano molte testimonianze della famosa saga quali fotografie, manifesti originali, ricostruzioni scenografiche, abiti di scena e le celebri biciclette di Don Camillo.

Nella piazza sorgono le due statue bronzee degli amici-nemici Don Camillo e Peppone, fronteggiate nell’atto di salutarsi.

Museo di Peppone e Don Camillo

Le sale contengono numerosi cimeli del Don Camillo cinematografico: la moto di Peppone, il vestito di don Camillo, le biciclette usate dai due alla fine di “Don Camillo e l’On. Peppone”.

All’interno si possono ammirare numerose fotografie scattate durante la lavorazione dei film; i manifesti originali; le ricostruzioni di alcuni ambienti delle riprese. Si possono inoltre acquistare souvenir, i libri di Giovannino Guareschi, i dvd dei film e prodotti tipici locali.

Gli orari d’apertura possono subire variazioni, per informazioni scrivete a ufficioturismo@comune.brescello.re.it o telefonate a (0039) 0522 – 482564

Da Lunedì a Venerdì: 09.30-12.30 – 14.30-17.30
Sabato, Domenica e festivi: 09.30-12.30 – 14.30- 18.30 (estivo) 14.00- 18.00(invernale)

fonte: visitbrescello.it

Don Camillo e Peppone

Don Camillo è un personaggio letterario creato dallo scrittore e giornalista italiano Giovannino Guareschi, come protagonista (opposto all’antagonista amico-nemico Peppone) in una serie di racconti nei quali è il parroco di un piccolo paese in riva al Po (nelle riduzioni cinematografiche identificato poi con Brescello -e il vicino comune di Boretto- nel quale son girate diverse scene, sebbene don Camillo sia presentato dall’autore nella prima storia come “l’arciprete di Ponteratto”), un ambiente che Guareschi definisce Mondo Piccolo, idealmente paradigmatico della realtà rurale italiana del dopoguerra. La figura di Don Camillo è ispirata a Don Alessandro Parenti, parroco del comune di Trepalle degli anni cinquanta.