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L’OLMO

Come è noto il legno dell’olmo, pianta caratteristica della nostra campagna, è resistente ed elastico. Non a caso, queste sono le caratteristiche della cooperativa sociale L’Olmo.

Resistente: perché, nata nel 1984, ha saputo affrontare con tenacia anche i momenti difficili che spesso le cooperative sociali incontrano.

Elastica: perché ha saputo adeguarsi e ad adattarsi alle trasformazioni necessarie per continuare nello sviluppo, operando in un settore, quello del Welfare, che negli anni ha visto profonde modificazioni.

L’Olmo ha anticipato una concezione della cooperativa sociale che oggi si sta sempre più diffondendo. La cooperativa è stata un laboratorio, in cui si sono mescolate idee ed esperienze diverse e ha saputo affrontare in maniera attiva i problemi dei più deboli.

I soci e gli operatori de L’Olmo. hanno infatti capito fin dall’inizio che era importante mettere insieme inserimento lavorativo e assistenza socio-riabilitativa, perseguendo questo obiettivo integrato, anche in carenza di una normativa chiara in proposito. Innovazione, coraggio, dedizione hanno consentito alla cooperativa sociale L’Olmo di offrire, in tutti questi anni, un sostegno utile e flessibile per la Val d’Enza e crediamo abbia dato buoni frutti.

Così come il frutto dell’olmo è la samara, l’ultimo frutto della nostra cooperativa sociale si chiama “Le Samare”, la nuova struttura che si affianca di pochi metri alla storica tipografia.

In pratica questo frutto è il compimento strutturale e gestionale dell’impegno profuso dalla cooperativa nell’assistenza ai disabili con maggiori difficoltà. Inaugurato lo scorso 14 dicembre, Le Samare è infatti il nuovo Centro semiresidenziale socio-riabilitativo accreditato, che ha la possibilità di accogliere fino a 24 persone: è gestito dal Consorzio Quarantacinque, assieme alla nostra cooperativa e alle cooperative sociali Zora e Coopselios. Per accedere alla gestione del nuovo Centro, L’Olmo ha profuso grandi energie progettuali, organizzative e finanziarie, pur in un momento congiunturale dell’economia, pubblica e privata, non certo favorevole. La cooperativa ha creduto di dover affrontare anche questa sfida, per mantenere nel tempo la sua caratteristica fondante che è quella di garantire un servizio integrato e personalizzato alle persone con disabilità. Infatti continua l’impegno nella modernizzazione della tipografia, ormai consolidata, che consente l’inserimento al lavoro dei disabili, con grandi successi di promozione umana e sociale per gli stessi.

La storia de L’Olmo. quindi prosegue: una storia di valori, di impegno e di idee.

È la storia di una cooperativa sociale che ha un ruolo importante nel tessuto sociale di queste terre reggiane.

2010

Nell’anno 2010 si perfeziona e si consolida la nuova organizzazione de L’Olmo che, da cooperativa di tipo B per l’inserimento al lavoro tipolitografico dei portatori di handicap, si è trasformata in cooperativa con doppia finalità: sia B che A, per meglio adeguarsi all’effettiva attività svolta.

L’originale esperienza de L’Olmo di collocarsi tra l’inserimento lavorativo (cooperative tipo B) e la puntuale assistenza ai disabili (cooperative tipo A) rappresenta un arricchimento delle modalità di aiuto e socializzazione per persone che difficilmente possono collocarsi in categorie predefinite. Infatti tra il bianco e il nero bisogna saper cogliere le mille sfumature del grigio. Già dal 2007 si evidenzia sempre più la necessità di procedure che formalizzino le attività assistenziali prestate.

L’Olmo inizia quindi la stesura dei documenti richiesti per la trasformazione in cooperativa A e B, che si è realizzata a partire dal 2 settembre 2008.

Dopo poco più di un anno di esperienza, nel 2010 si attua pienamente una modalità assistenziale che la cooperativa individua come inserimento in ambiente lavorativo e che viene disciplinata da una apposita convenzione con Unione dei Comuni e con l’Ausl per “l’inserimento socio-terapeutico riabilitativo”.

I punti di forza del modello sono la flessibilità e la personalizzazione: gli utenti (inseriti nel settore sociale) svolgono una attività lavorativa non tanto rivolta al prodotto, quanto al recupero della propria autonomia e delle competenze residue che produce fiducia in sé stessi. A corredo si realizzano, anche grazie ad un generoso supporto del volontariato, attività di atelier, musicoterapia, educazione fisica e psicomotricità, lezioni di linguistica e logica, teatro…

Il Consiglio di Amministrazione de L’Olmo è sempre stato composto da genitori di utenti e da rappresentanti del volontariato soci della cooperativa e questo ha significato un indirizzo direzionale attento soprattutto al servizio agli utenti. Nell’Assemblea di Bilancio dell’aprile del 2010 viene aumentato il numero dei consiglieri e vengono eletti i rappresentati dei soci-lavoratori. Non è una decisione formale, tutt’altro, perché significa l’acquisizione che, nella nuova organizzazione, occorre il contributo attivo di tutti i protagonisti, parimenti responsabili del buon andamento del progetto innovativo di sostegno dei disabili inseriti.

2011

L’anno 2011 è stato molto complicato, al punto da temere per la sopravvivenza stessa della cooperativa. Le due coraggiose scelte strategiche operate nell’ultimo periodo si sono scontrate con la penuria di risorse della Pubblica Amministrazione e con la burocrazia ministeriale.

I dirigenti, i soci-lavoratori, i volontari, i cittadini e le Istituzioni si sono mobilitati e, grazie anche a entrate straordinarie, il disastro economico è stato evitato, anche se il 2011 ha portato ad una perdita tutto sommato sopportabile, soprattutto nella prospettiva di una robusta inversione di tendenza per l’anno successivo.

Così è stato e dunque tutto bene quel che finisce bene. I dati consuntivati nel 2011 stanno a dimostrare da una parte i rischi che una cooperativa sociale può correre, anche per cause incontrollabili e dall’altra la capacità di reazione alle difficoltà dei diretti protagonisti e del contesto sociale, perché è acquisito che L’Olmo rappresenta un patrimonio di solidarietà che non va disperso.

2012

Il settore sociale, che affronta anche quest’anno a tariffe invariate, è in sofferenza in quanto non è più in grado di coprire i propri costi. D’altra parte bisogna tener duro, perché è prevista nel 2013 l’apertura del nuovo Centro semiresidenziale a cui L’Olmo intende partecipare per poter continuare la propria attività.

E così con un grande sforzo collettivo viene impostato un rigoroso programma di economie che, grazie alla disponibilità dei soci-lavoratori ad accettare i necessari sacrifici, già nella seconda parte dell’anno dà i suoi primi frutti. Ancora un bell’esempio di attaccamento alla cooperativa che coinvolge tutti quanti in uno sforzo solidale.

Il settore tipolitografico, dopo la burrasca del 2011, comincia a vedere il sereno e perché gli investimenti fatti consentono di essere più competitivi sul mercato.

Il fatturato recupera tutto il terreno perduto, il che consente l’equilibrio economico.

La divisione in settori si rivela un punto di forza, perché i diversi risultati spesso si compensano, sostenendosi di volta in volta l’un l’altro.

Nel 2012 inoltre si conseguono due risultati di rilievo.

Il primo è l’apertura de L’Olmo all’ingresso di altre cooperative che, in qualità di soci sovventori, investono quote di capitale. È un obiettivo importante, sia perché così si rafforza il patrimonio disponibile, ma soprattutto perché si realizza una sinergia positiva con altre imprese del Movimento Cooperativo con utili ricadute sul piano commerciale.

Il secondo, ben differente ma non meno qualificante, è l’ottenimento della Certificazione FSC - Forest Stewardship Council che promuove la gestione responsabile delle foreste e la salvaguardia dell’ambiente. La nostra cooperativa produce carta stampata ed è utilissimo mettere a disposizione dei soci- lavoratori una guida per attuare una propria regola di gestione ambientale. L’Olmo ha come motto LA CARTA DELLA SOLIDARIETA’ che si manifesta nei confronti dei soggetti più deboli della società, non dimenticando di dare il proprio contributo a favore di uno sviluppo sostenibile.

2013

Il 2013 è l’anno della svolta. Infatti alla soglia del trentennale, il settore assistenza attraverso l’accreditamento cambia il tradizionale modo di operare.

La costruzione del Centro semiresidenziale socio-riabilitativo accreditato, impone alla cooperativa di attrezzarsi per essere in grado di gestire la nuova struttura. Ci vuole grande impegno ed anche un poco di fantasia per acquisire tutte le competenze necessarie.

Intanto c’è un problema di requisiti per la partecipazione alla gara perché L’Olmo, nonostante la consolidata esperienza di assistenza ai disabili, non ha i titoli richiesti dalla normativa. Qui interviene il supporto della cooperazione che viene in aiuto con il Consorzio Quarantacinque di cui L’Olmo è socia. Il Consorzio parteciperà alla gara attraverso tre cooperative: L’Olmo, Zora e Coopselios. E così il primo ostacolo burocratico è superato.

Insieme ci si prepara per arrivare nelle migliori condizioni per ottenere l’accreditamento. Coop Zora, a cui è affidata la direzione tecnica, mostra grande disponibilità nella formazione dei soci-lavoratori de L’Olmo a cui spetterà la gestione quotidiana e nel giugno del 2013 il Consorzio si aggiudica la gara. A settembre il Centro ribattezzato “Le Samare” (nome del frutto de L’Olmo) entra in funzione.

2014

E siamo ai giorni nostri, certamente l’avvenimento più importante di questo inizio d’anno è rappresentato dalla modifica statutaria, approvata alla presenza del notaio nell’Assemblea Straordinaria del 21 Maggio.

L’adeguamento dello Statuto, ancora datato 2004 è motivato dalla necessità di apportare quelle correzioni rese necessarie dall’evoluzione normativa intervenuta da allora. Ma c’è di più, perché il nuovo testo modifica la composizione del Consiglio di Amministrazione, garantendo la presenza di almeno il 51% dei soci-lavoratori. Pertanto il Consiglio di 9 membri, eletto il 21 maggio, risulta composto da 5 soci-lavoratori e a completare le categorie presenti da: 1 socio volontario, 2 soci sovventori, 1 familiare.

L’Olmo diviene a tutti gli effetti una cooperativa sociale di Produzione e Lavoro, governata dai soci-lavoratori, assieme ai rappresentanti dei vari portatori di interesse, mirando con ciò alla sintonia di tutto il corpo sociale.

È un obiettivo ancora da conquistare, ma rappresenta la sfida più importante che la cooperativa ha di fronte nel prossimo futuro.

Nel primo semestre 2014 è andata a regime la gestione del Centro accreditato.

Rispetto alla vecchia gestione, ancora molto “casalinga” ci si è dovuti adeguare alle precise prescrizioni del nuovo contratto di servizio, in questo aiutati dall’esperienza della cooperativa Zora che mantiene la direzione tecnica.

La tipolitografia, consolidata dal punto di vista del personale, ha visto un rinnovo importante dell’attrezzatura, per essere all’altezza delle nuove richieste di questo mercato che, nonostante la crisi e dopo il disastro commerciale del 2011, continua a fornire commesse sufficienti per garantire il lavoro necessario all’equilibrio economico e soprattutto all’inserimento lavorativo dei quattro dipendenti con disabilità.

Con la partecipazione consapevole dei soci-lavoratori (ora protagonisti) e con la spinta e il controllo dei portatori di interesse, la cooperativa svolta il traguardo dei 30 anni di attività, attrezzata per cercare ancora molti anni di successo, nell’interesse delle fasce più deboli della popolazione della Val d’Enza.

L’Olmo è una Società Cooperativa Sociale Mista tipo A-B no-profit, ai sensi della legge 381/91, due i settori operativi:

- socio-assistenziale ed educativo (tipo A). Centro diurno “Le Samare”, 24 persone inserite, 7 operatori soci-lavoratori;

- inserimento lavorativo (tipo B). Tipolitografia “L’Olmo”, 9 soci-lavoratori di cui 4 svantaggiati.

L’Olmo è iscritta all’Albo Nazionale Società Cooperative n. A114794.

Il nostro punto di eccellenza

Crescere insieme, aiutandoci a vicenda per ottenere qualcosa che altrimenti non potremmo raggiungere da soli: condizioni di lavoro migliori, prezzi migliori per i servizi. All’Olmo la persona e sempre al centro e i soci sono anche strumento di sviluppo della comunità.

L’area geografica coperta

Principalmente le provincie di Reggio, Parma e Mantova ma, operiamo in tutta Italia

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Indirizzo  Via Fratelli Cervi n° 7,

42027 Montecchio Emilia Reggio nell’Emilia

Tel: +39 0522 864222

E-mail: amministrazione@coopolmo.it

 

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