tricolore

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La Sala del Tricolore è sala consiliare del comune di Reggio Emilia. Qui, il 7 gennaio 1797, nacque il Tricolore italiano.

 

Per chi ama il Tricolore e ciò che ha rappresentato nella storia moderna del nostro Paese, Reggio Emilia è quindi una tappa obbligata. In particolare una visita alla Sala del Tricolore e all’annesso Museo del Tricolore diventa un momento indispensabile per scoprire una delle anime della città, l’anima ribelle che ha lottato per scrollarsi di dosso antiche servitù e per conquistare il proprio futuro nella libertà e nell’eguaglianza. 

[ fonte: www.municipio.re.it ]

 

I tre colori della bandiera italiana simboleggiano i più alti valori su cui è stata edificata l’Unità d’Italia. Per comprenderne le motivazioni profonde, tuttavia, bisogna tracciarne una breve storia.

Come la somiglianza lascia intendere, il tricolore italiano deriva da quello francese, il quale nasce durante la Rivoluzione Francese dall’unione del bianco – colore della monarchia – con il rosso e il blu – colori di Parigi.

La campagna italica di Napoleone Bonaparte esporta il tricolore nella penisola, dove al blu si sostituisce il verde, colore delle uniformi della Guardia Civica milanese[1], e quindi simbolo di tutti coloro che hanno combattuto per l’Italia. Per la Massoneria inoltre il verde era il colore della natura, emblema quindi tanto dei diritti dell’uomo quanto del florido paesaggio italiano[2] (interpretazione tuttavia osteggiata da chi sostiene che la Massoneria, in quanto società segreta, non avesse abbastanza influenza per ispirare i colori nazionali)[3].

In Italia il bianco e il rosso si caricarono di nuovi significati: portati durante la Restaurazione da chi si opponeva al ritorno dell’Antico regime e con essi perseguitati, divennero simboli della rivoluzione intesa come sovranità per il popolo e libertà per la nazione[4].

Questa bandiera, che per la prima volta in Italia non era più un’insegna dinastica, ma l’emblema di una nazione, divenne il simbolo della rivolta che animava e univa tutta l’Italia: il Risorgimento.

Con l’Unità ai tre colori si aggiunse l’azzurro, colore distintivo della famiglia Savoia, inserito nella bandiera del Regno d’Italia sul contorno dello stemma per evitare che la croce e il campo dello scudo si confondessero con il bianco e il rosso delle bande del vessillo; da allora è uno dei colori di riferimento e riconoscimento dell’Italia, ad esempio per le maglie sportive nazionali.

La Repubblica italiana cancellò ovviamente il blu di Savoia e ufficializzò la bandiera nell’articolo 12 della Costituzione, disponendo il verde, il bianco e il rosso a tre bande verticali di eguali dimensioni, per ribadire ancora una volta gli ideali di libertà, uguaglianza e fraternità.

Museo del Tricolore

Orari di apertura:
Periodo invernale (settembre – giugno):
dal martedì al venerdì 9,00-12,00
sabato, domenica e festivi 10,00-13,00 e 16,00-19,00
lunedì chiuso (apertura a richiesta per le scuole)
Periodo estivo (luglio – agosto):
dal martedì al sabato 9,00-12,00 e 21,00-24,00
domenica e festivi 21,00-24,00
Lunedì chiuso

Per informazioni:
Tel. 0522/456033 – 456477 – 456805
Per prenotazioni visite guidate: Tel. 328/7253816
Per prenotazione obbligatoria per gruppi autonomi superiori alle 15 persone: Tel. 0522/456805 – 456033 – 456477